Un’overdose di fraternità

Lo diceva ancora una volta il solito BP. Uno dei punti della legge scout recita:

sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout

Ma cosa vuol dire? Spesso è difficile avere una relazione equilibrata con i propri fratelli e sorelle, ed essere amici di tutti può anche voler dire essere amico di nessuno se non si va più in profondità.
Eppure io credo che l’amicizia vera e l’autentica fraternità esistano, e siano possibili anche laddove umanamente ci mettiamo una pietra sopra e pensiamo che sia irraggiungibile. Penso che sia più facile considerare come amici e fratelli quelle persone che ci fanno sentire bene, perchè questo è quello che ci ricordiamo di loro. Quando qualcuno per qualche motivo ci fa stare male è più difficile recuperare e allora diventa più facile che il rapporto si incrini e degeneri in negativo.

Vorrei provare ad affrontare il tema dell’amicizia e della fraternità nel mondo del lavoro. Di certo non sono il primo a farlo. Vi invito a leggere questa intervista a Luigino Bruni. Giustamente Bruni ricorda che anche Caino e Abele erano fratelli. Penso che siamo chiamati a riconoscerci in qualche modo fratricidi, anche se non arriviamo al punto di uccidere se non forse con le parole; e poi funziona secondo me il chiedere scusa e invocare una forza più grande per aiutarci a perdonarci a vicenda e a riavvicinarci. Il gioco sta tutto qua secondo me. Essere fratelli e amici di tutti non vuol dire che d’ora in poi non ci saranno più conflitti; piuttosto che avremo gli strumenti per risolverli. Il deficit di fraternità negli ambienti di lavoro, con i colleghi, con i clienti, perché no? anche con i concorrenti, è davvero la piaga dei nostri giorni.

Un certo Robin Good ha scritto un libro: “da Brand a Friend”. L’ho acquistato e lo sto leggendo. Mi piace l’idea di creare una relazione di amicizia con i miei clienti, che scambiano la loro amicizia con la qualità dei contenuti che pubblico. Per questo credo in un marketing che non sia asettico, ma che sia in grado di suscitare emozioni negli altri e di costruire relazioni di amicizia e fraternità.
Per dirla ancora una volta con Luigino Bruni:

L’obiettivo non è il profitto ma la fraternità.

E tutto verrà di conseguenza.

Post Author: Marco Gabelli

Il primo ingegnere civico della storia. Capo scout brevettato e musicista per diletto. Ho vinto le olimpiadi della matematica nel 2000 per la Provincia di Pordenone. Sono il Kapellmeister della Parrocchia di San Zenone ad Aviano.

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