Quest’anno mi butto

Prima di tutto mi preme di rassicurare gli amici di “Politica Avianese”: la politica e il mio Paese mi stanno molto a cuore, ma non penso proprio di essere tagliato per il ruolo di sindaco. Più che altro perchè non mi piace portare la cravatta e la fascia tricolore non è che sia un accessorio molto alla moda. Di sicuro ci sono figure molto più qualificate e meno stravaganti rispetto al sottoscritto che possono mettere la loro faccia. Io al massimo posso buttare lì qualche idea e scrivere delle canzoncine simpatiche, per vari target di audience.




Detto questo è giunto il momento di spiegare cosa vuol dire che quest’anno mi butto. Vuol dire essenzialmente che sento di avere un’età in cui devo prendere in mano il mio futuro e dare la forma che voglio alla mia vita. Poi ci sono decisioni interessanti da prendere, principalmente la gestione dell’autonomia abitativa, così non sarò più parte della categoria dei bamboccioni.
Interessante è constatare come basti poco per passare dalla passività e dalla carenza di autostima, ad una più marcata assertività. Ancora una volta torna l’assertività: dobbiamo veramente allenarci tutti i quanti nell’esercizio di questa che chiamerei quasi una virtù. Davvero si possono ottenere risultati eccezionali.



E se poi mi butto e faccio la fine di Jack Black nella scena iniziale di School of Rock? Sarebbe una tragedia? Forse no. Ma preferisco prendere le mie precauzioni. Per questo sto cercando di stabilire connessioni, relazioni significative, tali per cui se decidessi di buttarmi da un palco, probabilmente troverei mani che mi sosterrebbero per fare un’eccezionale body surfing. Il fallimento non è una tragedia. Ma dopo tanti fallimenti bisogna imparare da quello che ci succede, e io personalmente di piccoli fallimenti sono un esperto.



E poi… se non ora, quando? Chi, se non noi? Queste domande dovremmo porcele tutti!
E tornando al tema dell’apertura del post voglio ricordare a tutti che quest’anno ad Aviano ci sono le elezioni, che si decide del nostro futuro. Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi! Partecipiamo! Sporchiamoci le mani! Lottiamo tutti insieme per il bene comune!

Post Author: Marco Gabelli

Il primo ingegnere civico della storia. Capo scout brevettato e musicista per diletto. Ho vinto le olimpiadi della matematica nel 2000 per la Provincia di Pordenone. Sono il Kapellmeister della Parrocchia di San Zenone ad Aviano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *